Uno dei motivi per cui i gatti sono animali così amati è che si prendono cura di se stessi in modo quasi autonomo. Si lavano con precisione maniacale, si groommano dopo ogni pasto, si leccano il pelo fino a farlo brillare. Sembrano non aver bisogno di nessuno.
Eppure, anche il gatto più autosufficiente trae vantaggio da alcune cure regolari da parte del proprietario — e in alcuni casi ne ha proprio bisogno. Il pelo che si annoda, le unghie che crescono troppo, i denti che accumulano tartaro, le orecchie che si sporcano: sono tutte situazioni che il gatto da solo non riesce a gestire completamente.
La buona notizia è che la cura del gatto non è complicata. Richiede routine, pazienza e gli strumenti giusti — e questa guida ti dà tutto quello che ti serve per iniziare.
La toelettatura del pelo: frequenza e strumenti
Il grooming autonomo del gatto è impressionante — la lingua ruvida funziona come un pettine naturale — ma non è sufficiente da sola in tutti i casi. Spazzolare il tuo gatto periodicamente aiuta a rimuovere il pelo morto prima che venga ingerito, riduce la formazione di palle di pelo, e ti permette di controllare la pelle alla ricerca di parassiti o irritazioni.
Gatto a pelo corto: una spazzolatura settimanale è generalmente sufficiente. Durante la muta — primavera e autunno — aumenta a 2-3 volte a settimana. Un guanto in gomma o una spazzola a setole morbide sono ideali.
Gatto a pelo medio o lungo: 2-3 spazzolature a settimana come minimo, ogni giorno durante la muta. Il pelo lungo si annoda facilmente, soprattutto nelle zone di attrito — ascelle, zona inguinale, dietro le orecchie, base della coda. Un pettine a denti larghi per il sottopelo e una spazzola a setole morbide per la finitura sono gli strumenti base.
Come spazzolare senza stress: inizia da aree meno sensibili come la schiena e i fianchi, e lascia per ultime le zone più delicate come pancia e zampe. Tieni le sessioni brevi all'inizio — 5 minuti sono sufficienti — e premiala con un bocconcino. Con il tempo il gatto imparerà ad aspettarsi e a gradire la spazzolatura.
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Come tagliare le unghie al gatto
Le unghie del gatto crescono continuamente. In natura vengono consumate con la caccia e la scalata su superfici ruvide. I gatti domestici — soprattutto quelli che non escono — tendono ad averle più lunghe del necessario, e nel tempo possono arricciare fino a conficcarsi nel cuscinetto della zampa, causando dolore e infezioni.
Ogni quanto: ogni 2-4 settimane per i gatti indoor. I gatti che escono all'aperto e hanno accesso a superfici ruvide possono richiedere meno interventi.
Come farlo: taglia solo la punta trasparente dell'unghia, evitando la parte rosa (quick) che contiene vasi sanguigni e nervi. Usare forbicine specifiche per gatti o una taglierina a ghigliottina rende il taglio più netto e meno traumatico. Se il gatto non è abituato, inizia toccando e massaggiando le zampe per qualche giorno prima di avvicinare lo strumento.
Se tagli troppo: un po' di farina o di polvere emostatica specifica ferma il sanguinamento in pochi secondi.
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La salute dentale: perché conta più di quanto pensi
La salute dentale è l'aspetto della cura del gatto più spesso trascurato — e anche uno dei più importanti. Secondo le linee guida WSAVA sulla salute orale, oltre il 70% dei gatti di età superiore ai 3 anni mostra già segni di malattia periodonale. Eppure quasi nessuno spazzola i denti al proprio gatto.
Il tartaro che si accumula sui denti non è solo un problema estetico: causa gengiviti, dolore, perdita di denti, e nel tempo può portare a infezioni che impattano cuore, reni e fegato.
Spazzolino e dentifricio enzimatico: è il metodo più efficace. Usa uno spazzolino specifico per gatti (o un ditale di silicone) e un dentifricio al sapore di pollo o tonno formulato per gatti — mai quello umano, che contiene fluoro tossico per loro. Inizia abituando il gatto al sapore del dentifricio, poi al contatto con le gengive, poi allo spazzolino vero e proprio. Con pazienza, la maggior parte dei gatti lo accetta.
Alternative complementari: snack dentali, giochi da masticare in gomma, crocchette specifiche per la salute dentale. Non sostituiscono lo spazzolino, ma aiutano a ridurre l'accumulo di placca.
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Come pulire le orecchie al gatto
Le orecchie del gatto sano non richiedono pulizie frequenti — si auto-puliscono abbastanza bene. Ma un controllo periodico è utile per intercettare precocemente accumuli di cerume, parassiti (acari) o infezioni.
Cosa cercare: un piccolo deposito scuro o bruno nel padiglione è normale. Odore sgradevole, secrezioni abbondanti, prurito intenso (il gatto si gratta continuamente l'orecchio) o accumulo di materiale nero granuloso sono segnali da portare all'attenzione del veterinario — possono indicare un'infestazione da acari o un'otite.
Come pulire: con una garza morbida o un batuffolo di cotone imbevuto di soluzione detergente specifica per orecchie di gatto. Pulisci solo la parte visibile del padiglione, senza inserire nulla nel canale uditivo. Mai cotton fioc — si rischia di spingere lo sporco più in profondità.
👉 Leggi l'approfondimento: Come pulire le orecchie al gatto
La cura degli occhi
Gli occhi del gatto sano sono chiari, lucidi e privi di secrezioni. Un piccolo deposito nell'angolo interno dell'occhio al mattino è normale — basta rimuoverlo delicatamente con una garza umida o un fazzoletto morbido, sempre dall'angolo interno verso l'esterno.
Alcune razze con il muso schiacciato — Persiano, Exotic Shorthair — tendono a produrre più lacrime per via della conformazione facciale, e richiedono pulizia più frequente per evitare che le secrezioni irritino la pelle sotto l'occhio.
Segnali da monitorare: occhio rosso o gonfio, secrezione abbondante e colorata (gialla o verde), occhio socchiuso, eccessiva lacrimazione. Qualsiasi di questi segnali merita una visita veterinaria.
Il bagno: quando è necessario e come farlo
Il gatto medio non ha bisogno di bagni regolari — e molti gatti lo rendono molto chiaro fin dai primi tentativi. Ma ci sono situazioni in cui il bagno è necessario o utile.
Quando ha senso farlo: pelo molto sporco o unto (vernice, grasso, sostanze appiccicose), infestazione da parassiti su cui si vuole agire in modo più aggressivo, preparazione a un'esposizione felina, gatti che per età o malattia non riescono più a curarsi autonomamente, razze con pelo che si sporca facilmente.
Come renderlo meno traumatico: usa acqua tiepida — non calda, non fredda — e uno shampoo specifico per gatti (il pH della pelle felina è diverso dal nostro). Bagna gradualmente partendo dalla schiena, evita orecchie e occhi, asciuga subito con un asciugamano morbido e poi con il phon a bassa potenza e temperatura, se il gatto lo tollera. Premia abbondantemente prima, durante e dopo.
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Il gatto a pelo lungo: esigenze specifiche
Maine Coon, Persiano, Ragdoll, Angora, Norvegese delle Foreste — tutte razze bellissime che richiedono un impegno di toelettatura superiore alla media.
Il pelo lungo tende ad annodarsi, soprattutto nelle zone di attrito — ascelle, inguine, dietro le orecchie, base della coda. Una matassa trascurata diventa difficile da sciogliere e richiede spesso l'intervento di un toelettatore professionista.
Routine consigliata: spazzolatura quotidiana durante la muta, 2-3 volte a settimana negli altri periodi. Un pettine a denti lunghi o a denti alterni per i nodi, una spazzola morbida per la finitura. Controlla sempre le zone di attrito per intercettare i nodi prima che diventino matasse.
Il toelettatore professionale: per le razze a pelo lungo, una visita dal toelettatore ogni 2-3 mesi è un investimento che vale la pena fare — soprattutto per il "taglio igienico" nella zona perianale, che previene l'accumulo di sporco.
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Abituare il gatto alle cure fin da piccolo
Questo è forse il consiglio più prezioso di tutta la guida. Un gattino che viene abituato precocemente alla manipolazione — tocco delle zampe, apertura della bocca, controllo delle orecchie, spazzolatura — diventa un gatto adulto molto più collaborativo.
Il periodo critico è tra le 2 e le 7 settimane di vita, ma anche dopo è possibile lavorare sulla tolleranza con gradualità e rinforzo positivo.
Come fare: inizia con sessioni molto brevi — 2-3 minuti — di tocco delicato in tutte le zone del corpo. Associa ogni contatto a qualcosa di piacevole: una carezza, un bocconcino, parole rassicuranti. Aumenta gradualmente la durata e l'intensità della manipolazione. Non forzare mai — l'obiettivo è che il gatto si fidi, non che la sopporti.
Un gatto che si fida delle mani del proprietario è anche un gatto più facile da visitare dal veterinario — un vantaggio concreto per tutta la sua vita.
Quando il veterinario è necessario
La maggior parte delle cure quotidiane si gestisce a casa senza problemi. Ma ci sono situazioni in cui il supporto professionale è indispensabile.
Vai dal veterinario se: trovi nodi così stretti da non riuscire a scioglierli, le unghie si sono arricciate e confitte nel cuscinetto, le gengive sono rosse o sanguinano, le orecchie hanno odore sgradevole o secrezione abbondante, gli occhi sono rossi o hanno secrezioni colorate, il gatto non si lascia toccare in zone specifiche.
La toelettatura professionale è utile almeno 1-2 volte l'anno per le razze a pelo lungo, e ogni volta che la situazione sfugge di mano a casa. Un toelettatore esperto sa come gestire anche i gatti più difficili.
Domande frequenti
I gatti hanno bisogno di essere lavati?
In genere no — si groommano da soli con grande efficienza. Il bagno diventa necessario in casi specifici: pelo molto sporco, infestazione da parassiti, o gatti che per età o malattia non riescono più a curarsi autonomamente.
Ogni quanto va spazzolato un gatto?
I gatti a pelo corto beneficiano di una spazzolatura settimanale. Quelli a pelo lungo — Maine Coon, Persiano, Ragdoll — hanno bisogno di spazzolatura almeno 2-3 volte a settimana, ogni giorno durante la muta.
Ogni quanto vanno tagliate le unghie al gatto?
Ogni 2-4 settimane per la maggior parte dei gatti indoor. I gatti che escono e hanno superfici ruvide su cui consumarle naturalmente richiedono interventi meno frequenti.
Come si puliscono i denti al gatto?
Con uno spazzolino specifico e dentifricio enzimatico per gatti — mai quello umano. Va introdotto gradualmente. Snack dentali e giochi da masticare aiutano come complemento.
Come si puliscono le orecchie al gatto?
Con una garza morbida imbevuta di soluzione detergente specifica, pulendo solo la parte visibile del padiglione. Mai cotton fioc nel canale uditivo. Solo quando necessario, non di routine ogni settimana.
A che età si inizia a toelettare un gattino?
Prima si inizia, meglio è — idealmente già dalle prime settimane. Sessioni brevi e delicate di tocco su zampe, orecchie e muso abituano il gattino alla manipolazione e rendono tutto più semplice da adulto.